14 Dicembre 2017
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Il gruppo Sub della LNI Piombino

1998-2008 Un´immersione lunga dieci anni
"Trasmettere ai giovani e a tutti gli appassionati un amore ancora più profondo per il mondo sottomarino".
questo l´obiettivo che alla Lega Navale Italiana di Piombino si sono prefissati quando, nel 1998, è stato fondato il Gruppo Subacqueo.
D´altronde 500 anni fa anche Cristoforo Colombo nel suo diario scrisse due righe dedicate al suo antico amore:
"La lingua non può rendere né la penna può descrivere tutte le meraviglie del mare".




LA STORIA


1998 - 2008: Dieci anni di importanti traguardi, grandi soddisfazioni, forte passione e tanto amore per il mare. Questo è quello che il nostro Gruppo Subacqueo vede guardando il percorso fatto fino a qui.

Siamo a Piombino, in provincia di Livorno, un promontorio affacciato sull´Arcipelago Toscano, è il 1998 e da un´idea di Alessandro Bernardi e di Sandro Leonelli nasce il Gruppo Subacqueo. Si integra alla sezione locale della Lega Navale Italiana ente di diritto pubblico sotto l´altro patronato del Presidente della Repubblica e conta pochi affiatati amici che condividono la passione per questo sport. Oggi, nel 2008, il Gruppo è notevolmente cresciuto, ma è rimasto fedele al suo principale obiettivo: diffondere, soprattutto tra i giovani, l´amore per il mare, lo spirito marinaro e l´interesse verso la tutela e la valorizzazione dell´ambiente marino sotto ogni possibile forma, dalla natura alla storia.

La base operativa del Gruppo si trova a 50 metri dal mare e dispone di locali per il ricovero delle attrezzature dei soci, un vano per la ricarica delle bombole ad aria e Nitrox, uno spazio ad uso officina per la manutenzione delle attrezzature, servizi docce con acqua calda, mezzi nautici e la disponibilità di attrezzature dedicate ai corsi subacquei, locali per svolgere le varie attività didattiche e spazi per sciacquare gli strumenti con acqua dolce. Oltre a organizzare corsi per adulti con il rilascio di brevetti internazionali, il Gruppo si rivolge ai giovani e giovanissimi che, a partire dai 10 anni di età, con i mini - corsi sub propedeutici alla subacquea si possono avvicinare a questo meraviglioso mondo, imparando le giuste regole per divertirsi in piena sicurezza e scoprire le proprie potenzialità. Ma non solo. Il nostro Gruppo è presente anche nelle scuole cittadine di ogni ordine e grado con lezioni sul mondo marino che attraverso la proiezione di interessanti filmati mostrano cosa questo affascinante universo possa custodire e conservare.


RICERCARE, SCOPRIRE, CONOSCERE ......

Studiare, programmare le immersioni, conoscere le carte nautiche, raccogliere le testimonianze dei pescatori del luogo, dotarsi delle più efficienti attrezzature elettroniche e di un´attrezzatura completa per effettuare foto e video-riprese subacquee: nasce così un importante progetto portato avanti dal nostro Gruppo in questi anni: quello di creare un vero e proprio censimento dei luoghi di immersione nell´Arcipelago Toscano, con una particolare attenzione per le zone comprese nel tratto di mare del Canale di Piombino che fin da epoca etrusca è stato crocevia, punto strategico e nodo fondamentale per i traffici e le attività che permettevano di collegare i principali centri commerciali e culturali del Mondo Antico. Questo ha portato alla catalogazione di più di 100 siti rilevanti dal punto di vista ambientale, alla completa documentazione fotografica di oltre 30 relitti di navi ed aerei (da pochi metri dalla superficie fino a -80 metri nel golfo di Portoferraio dove è affondato un grosso vapore) che soprattutto durante i due conflitti mondiali si sono inabissati diventando perfetto habitat per multicolori forme di vita, oltre che alla scoperta di testimonianze e reperti di notevole valore storico - archeologico. Il lavoro appassionante di questi anni ha permesso anche di portare a termine la costruzione di un particolare prototipo in grado di scandagliare il fondale marino fino a cento metri di profondità con una telecamera a circuito chiuso.

Ma poiché non ha senso se quello che viene scoperto non viene anche condiviso con gli altri, la voglia di testimoniare per poter mostrare anche ai "non addetti ai lavori" cosa il profondo blu racchiude, ha portato il Gruppo Sub ad organizzare serate pubbliche, proiezioni dei propri filmati, mostre, incontri e conferenze con illustri ospiti anche di fama mondiale.

......E TESTIMONIARE.

Già a Novembre del 1998 viene invitato a Piombino, per una conferenza, Andrea Ghisotti, noto fotografo professionista e giornalista specializzato in ambiente marino, insignito della prestigiosa onorificenza in campo subacqueo il "Tridente d´Oro di Ustica" poi Folco Quilici il quale addirittura ha pubblicato le nostre foto subacquee nel suo volume "Arcipelago Toscano - Parco Nazionale" e ancora Denis Palbiani, nostro socio onorario e amico, Campione del Mondo di fotografia Subacquea e ben sei volte campione Italiano. La cosa bella è vedere come ogni volta il pubblico sempre numeroso, risponda con vivo interesse e forte partecipazione arrivando a intessere veri e propri dibattiti con il confronto di esperienze e riflessioni, segno che la passione per il mare è sempre forte tra grandi e piccini.

Fra gli eventi a carattere storico da ricordare è la mostra organizzata nel 2003 presso il Museo del Castello e della città di Piombino, dedicata al ritrovamento del relitto del piroscafo italiano Washington, affondato nel canale di Piombino nel Maggio del 1916 dal sommergibile Austro-Ungarico "U39". Ma il nostro fiore all´occhiello è senza dubbio il "Progetto Sgarallino".

Nel settembre del 2001 abbiamo documentato, con una serie di fotografie e la realizzazione di un filmato dal titolo "Per non Dimenticare", i resti del relitto Andrea Sgarallino, affondato nel Settembre del 1943 dai siluri del sommergibile inglese "Uproar"quando mancava appena un miglio dal suo arrivo a Portoferraio.

Questo Progetto ha voluto essere un atto d´amore nei confronti di quelle 300 persone scomparse tra le onde del mare in quel lontano 22 Settembre morte senza un apparente perché e attestazione di ciò che è stato catalogato come la più grave sciagura bellica dell´ultimo conflitto mondiale nel Mediterraneo, intesa come affondamento di navi passeggeri.

Il lavoro svolto da uno speciale Comitato Storico è riuscito ad evidenziare, grazie anche alla testimonianza diretta di uno dei quattro superstiti, il fochista Stefano Campodonico, che l´unità navigava verso Portoferraio con a poppa la bandiera della Marina Mercantile Tedesca.

Dopo 60 anni, i subacquei della Lega Navale di Piombino hanno effettuato una serie di immersioni a circa 70 metri di profondità riportando alla luce le immagini dei resti della nave dilaniata dalle esplosioni.

Il Progetto imbastito sul piano della sicurezza ha visto coinvolti una serie di Autorità e di Enti, tra cui le ASL della Toscana con il 118, ma anche i sommozzatori dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza, le Capitanerie di Porto locali, per deviare il traffico marittimo della zona e i vari Comuni coinvolti nel tragico dramma.

Dall´anno successivo, ogni estate, con un "Un Mare da Amare", manifestazione organizzata dalla nostra Sezione L.N.I. per la città di Piombino, in una delle più belle piazze d´Italia interamente circondata dal mare, Piazza Bovio, presentiamo una serie di iniziative rivolte a un pubblico sempre più appassionato e sempre più numeroso.

Tantissimi fino ad oggi sono stati gli amici che hanno dato un contributo di presenze, ne ricordiamo

alcuni: Francesca Giacchè, per tenere viva la memoria dell´attività dei palombari, la Fondazione Jacques Mayol, per ricordare la vita di un grande atleta dell´apnea, la Fondazione Artiglio Europa di Viareggio, il Nucleo Operativo Subacqueo della Soprintendenza Archeologica della Toscana, per conferenze e proiezione di filmati sugli ultimi ritrovamenti archeologici subacquei e tanti altri amici, come Gianni Bianchi, autore dell´interessante volume "Salvatore Todaro. Storia di uno dei più audaci comandanti di sommergibili" (Edizioni Sarasota) e Poldo Magnani, sub professionista delle immersioni tecniche a oltre -150 m e più di 3000 immersioni effettuate durante l´arco della sua vita, che hanno evidenziato con i loro interventi quanto ancora il nostro mare ci può riservare nel prossimo futuro se sapremo trovare sempre efficienti e più perfezionate tecnologie che sappiano supportarci nel raggiungimento di nuovi traguardi.


TANTO SPORT E DIVERTIMENTO.

Queste iniziative sono anche l´occasione per presentare i risultati più belli delle tante immersioni che fa il Gruppo Sub, soprattutto nelle acque del Canale di Piombino, area tra le più ricche e paesaggisticamente significative della Toscana marittima.

Salivoli, il suo Golfo diviene così luogo di partenza verso mete bellissime come gli isolotti di Palmaiola, Cerboli o la stupenda isola d´Elba con le scogliere scolpite dal vento a formare incantevoli insenature bagnate da acque cristalline. Scenari suggestivi per sorprendere i nostri subacquei ogni volta con continue ed inattese sorprese tra secche, cigliate e tanti relitti scendendo da una parte verso il Golfo di Follonica (Grosseto) e dall´altra seguendo la lunga falesia che arriva fino al Golfo di Baratti (Livorno) sulle vie degli Etruschi.

Questo è il contesto in cui opera il Gruppo Subacqueo della Lega Navale di Piombino.

Le immersioni si svolgono tutto l´anno grazie alla possibilità di usufruire di spazi attrezzati.

Un mare calmo che si dimostra invito allettante per gli appassionati di relitti e per gli amanti della fotografia subacquea.

Intorno alle isole di Cerboli e Palmaiola sono molteplici le possibilità di immergersi.

A Palmaiola, in direzione del Cavo (isola d´Elba) e di Cerboli ci sono dei bellissimi scogli sui meno 36 metri da visitare, ricchi di buche ed anfratti, regno degli scorfani e delle murene.

Se invece adoriamo un´acqua ancora più cristallina, verso Nord c´è la secca denominata "del Frate" con il suo monolite roccioso che arriva fino a -6 metri dalla superficie, per poi sprofondare fino a meno 34 metri sulla sabbia, ricca di avvallamenti rocciosi che fanno da cornice a questo angolo del mar Mediterraneo, mentre tutt´intorno si sviluppa un´incredibile vita sottomarina.

Cerboli, un tempo covo di pirati, oggi esprime il meglio di sé con le sue alte falesie a picco sul mare. I suoi fondali, subito profondi, sono oggi meta di passaggio di aquile di mare, ricciole, delfini ed è caratterizzato anche da pesce stanziale, come dentici, saraghi e tanute. Nella zona Sud si scende repentinamente fino a -45 metri, avvolti da un bosco di gorgonie rosse, accarezzate da un nugolo di castagnole rosa, che lì sono dappertutto. Fantastico e spettacolare è il "buco", uno stretto passaggio subacqueo che taglia in due un promontorio roccioso che si allunga verso il mare aperto. Poco più in là, un´ enorme ancora ammiragliato in ferro fa mostra della sua bellezza.

Infine chi è intenzionato ad ammirare il maggior numero di organismi marini deve fare i conti con le due secche distanti circa 1 miglio dall´isola, immergendosi nel blu fino a 46 metri. Lo spettacolo al quale però assisteremo sarà ripagato dalle difficoltà a cui dovremo tenere conto. Un´infinità di scogli, ricoperti da enormi ventagli di gorgonie rosse, ospitano un´impressionante vita sottomarina, caratterizzata da varie specie di pesci, crostacei e molluschi.

Nelle acque meno profonde invece sarà interessante scorgere un enorme ancora in ferro di epoca medievale, ricoperta in parte da un sacco di reti da pesca.

Si può scegliere di immergerci tra i fondali del litorale di Baratti, ricco di cavità intercalate da canyons e in un luogo così la vita esplode in tutte le sue forme di diversa natura, tanto che, nelle numerose secche del litorale, non è raro imbattersi in crinoidi, spugne, stelle marine, nudibranchi multicolori, anemoni, i gialli parazoanthus axinellae, gli onnipresenti spirografi e ovviamente le aragoste che ogni anno costellano i vari anfratti disseminati più al largo. Tra le più indicate ci sono le secche di "Cala al Piccione" e delle "Palme Nane" che presentano ambedue una giungla di Paramuricee che, dalle rispettive pareti, si incrociano l´una con l´altra fino a superare i 40 metri di profondità.

Davanti a Buca delle Fate sui 30 metri si trova un passaggio affascinante tra due formazione rocciose multicolori.

Per i più esperti è d´obbligo una discesa nel blu fino a 50 metri sulla secca delle Gorgonie Bianche. A Settembre, quando l´acqua raggiunge il suo massimo in termini di trasparenza, questa secca esprime il supremo livello della sua bellezza. caratterizzata da tre grossi scogli tappezzati da migliaia di parazoanthus ed abitata da una folta famiglia di aragoste. Unici nel suo genere in questa zona, sono due rami di gorgonie bianche come il colore del latte.

Il golfo di Follonica sicuramente è meno diversificato ma riserva delle sorprese non meno interessanti.

Il fondale costituito in gran parte da una distesa di fango, è costellato ed interrotto da qualche sperone di roccia, dove abitualmente regnano i crostacei come gli astici e le aragoste.

Per le immersioni rivolte a subacquei dai diversi livelli di esperienze, ecco allora delinearsi le impegnative discese nel Canale, ricche di ogni specie di pesce, da quello stanziale fino a quello azzurro di passo. Non è facile, infatti, immergersi in questa zona, dove le acque a volte lo attraversano con una violenza pari ad un fiume in piena. importante così controllare spesso il manometro dell´aria, seguire alla lettera il piano d´immersione e soprattutto affidarci ad un tipo di tecnica diversa dal solito, ma lo spettacolo che si apre di fronte a noi, ci ripaga dell´impegno. La secca di "Mezzo Canale" con il cappello a -18 metri di profondità, si allarga verso nord fino ad arrivare ai -39, -40 metri. Questa immersione risulta, per gli esperti, una tra le più rinomate: punto strategico per il passaggio del pesce azzurro migratore.

In questo scenario anche un subacqueo con alle spalle infinite immersioni rimarrà strabiliato delle numerose sorprese che lo aspettano, ma il bello arriva quando sprofondi nelle profondità del canale di notte.

Lo scenario che ti aspetta è mozzafiato, l´adrenalina scorre nelle vene a fiumi, il mondo che esplori è a colori e totalmente diverso da quello diurno. Non è raro imbattersi, a seconda delle stagioni, in montoni di pesci, come dentici, orate, saraghi, corvine, tanute, paraghi, ricciole, pesci S. Pietro che abitualmente di giorno fuggirebbero, mentre con la nostra videocamera riusciamo a documentare anche i loro particolari più minimi, fino addirittura a toccarli. E tutto questo con la massima prudenza, addestramento e pianificazione assoluta.




I RELITTI

Ormai siamo giunti alla fine del nostro viaggio e un capitolo a parte è giusto dedicarlo alla presenza dei numerosi relitti situati in questo angolo Mediterraneo. Molto è stato possibile anche grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza archeologica della Toscana che dal 2001 ci ha permesso di partecipare ad importanti progetti di ricerca archeologica come campagne di scavo subacqueo affiancando il Nucleo Operativo Subacqueo, con il rilascio di speciali permessi per il monitoraggio e la tutela del rinvenuto e alla riuscita collaborazione con autorevoli Enti:

le Capitanerie di Porto locali, per i permessi di immersioni,

i Comuni del territorio, per i loro Patrocini,

i vari Gruppi subacquei delle Forze dell´ordine come la Guardia di Finanza di Livorno,

il Gruppo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco della Toscana e i Carabinieri Subacquei di Genova, per l´impiego di nuove tecniche di immersioni subacquee, mettendoci a conoscenza dei nuovi sviluppi nel campo dei temibili infortuni in cui il subacqueo può incorrere,i vari professionisti del settore, come i Palombari, che a Piombino sono sempre operativi con i Fratelli Simoni, pronti sempre a calarsi nelle acque toscane con l´utilizzo dello scafandro e il Nucleo Subacqueo della Cooperativa Ormeggiatori del porto di Piombino.

Nei primi anni è stato documentato e filmato un relitto di epoca etrusca risalente al VI sec. a.C. naufragato nei pressi di Baratti, mentre nel settembre del 2005 abbiamo fatto parte dell´equipe che ha partecipato allo scavo sul "Relitto A" di Perelli, una grande nave oneraria romana (I sec. a.C.), durante il quale abbiamo potuto realizzare un filmato-documentario sul lavoro svolto dagli archeologici subacquei, nella finalità di portarlo nelle scuole a beneficio dei ragazzi e degli insegnanti.

Siamo riusciti ad individuare ed esplorare relitti di ogni genere e di ogni epoca: aerei da trasporto, aerei bombardieri, aerei da turismo, oppure navi mercantili, passeggeri, di trasporto truppe e di munizioni, vedette anti-sommergibili, e tutti con una storia da raccontare.

Molti di questi si trovano nel tratto di mare antistante S. Vincenzo, come la vedetta italiana G 32 (-24 mt.) e il piroscafo Caboto (-74 mt.) affondati durante la I G.M., diverse motozattere tedesche a varie profondità, il piroscafo Capacitas (-76 mt.) e il relitto del Gabriele (-46 mt.) e un altro vapore (-80 mt.) in fase di riconoscimento.

Nel golfo di Portoferraio abbiamo lo Sgarallino (-66 mt.), un altro poco più in là (-70 mt.), la motochiatta di Nisporto (-58 mt.), un aereo tedesco Junkers Ju 52 (-35 mt.) e più in profondità un grosso vapore (-77 mt.) ancora in fase di riconoscimento.

Nel golfo di Follonica abbiamo il relitto della Peniche (-28 mt.) affondato il 10-9-43, un´altra vedetta anti sommergibile (-26 mt.), il relitto di un motobragozzi (-33 mt.), un´altra nave che trasportava munizioni ( -36 mt.) e i resti di aereo tedesco Heinkell He 111 (-12 mt.).

Infine nel Canale di Piombino troviamo il piroscafo Washington (-40 mt.), i resti di una motosilurante (-50 mt), l´aereo da turismo Islander (-15 mt.), le chiatte di Cerboli (-26 mt.) e molti altri ancora in fase di ricerca.

Dei relitti antichi ne abbiamo molte tracce, alcuni già noti e segnalati, altri ancora in fase di ricerca. Le testimonianze che troviamo in queste acque vanno dall´epoca etrusca, greca e romana, fino ad arrivare al medioevo.

Chissà quanti altri relitti aspettano ancora di essere scoperti.

Di sicuro possiamo dire che la passione e la speranza di trovare nuovi siti dove immergerci è ancora forte.

Proprio ieri, durante una discesa lungo una cima collegata ad un piombo su un fondale di circa 36 metri nel Canale di Piombino, ci apprestavamo ad esplorare quello che credevamo una delle tante secche disseminate sul fondale. Non ci crederete, non era una secca, era qualcosa di meglio!

Cos´era?

Bhè, c´è solo un modo per scoprirlo...........


Sandro Leonelli
Gruppo Sub
L.N.I. sez. Piombino



Parlano del gruppo
Il giornale Subaqua e la rivista della LNI hanno dedicato delle pagine al nostro gruppo sub per le loro imprese compiute nei loro primi 10 anni di vita.
Negli allegati trovate gli articoli.
Dimensione: 8,05 MB
L´articolo apparso sulla rivista Subaqua
Dimensione: 4,16 MB
Larticolo apparso sulla rivista della Lega Navale Italiana
Corsi
Ecco i corsi di avviamento alla Subacquea che il gruppo sub svolge.

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